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Sarà meglio (?) implodere, e sarà meglio far parlare la musica

11 maggio 2012

E’ da un po’ che non scrivo, devo annotare un paio di avvenimenti importanti…
Allora, prima di tutto ho preso il mio primo 30!
Certo, era “solo” un esonero e ora c’è il temutissimo orale… Il prof che ci sta facendo il secondo modulo del corso pur essendo simpatico e secondo me pure belloccio – ha la sua età quindi si porta un po’ di pancetta, ma è molto “d’artagnanesco”, come dico io per indicare tipi del genere! – non spiega bene e la materia è un po’ ostica… Però intanto portiamolo a casa!! Sono veramente contenta, finalmente ho dimostrato che anche io so fare qualcosa. So che non devo dimostrare niente a nessuno, ma mi dispiaceva aver preso un voto non bellissimo a quell’esame scritto di Gennaio, anche se non conterà poi perchè ne dovrò fare un altro il cui voto andrà a sostituirlo, e soprattutto ero (sono!) affranta per aver rimandato a Giugno/Luglio quell’altro orale.
A nemmeno di una settimana di distanza poi ho fatto un altro esonero. Già dal tempo a disposizione si capisce quanto io abbia potuto essere prepararata… Ho fatto la classica “mangiatona” di studio gli ultimi giorni e quindi non sarà andato benissimo. Poco male, molti non ci hanno nemmeno provato (era facoltativo e questa prof ha un atteggiamento veramente intimidatorio!), io ho tentato e se non andrà bene lo ridarò i primi di Giugno.

Il concorso di cui parlavo nello scorso post, l’ho vinto. Oddio, sinceramente quest’anno non era organizzato benissimo e non era nemmeno stato pubblicizzato tanto (ho dei ricordi molto più belli dell’edizione del 2010!), perciò almeno nella mia categoria non è stato difficilissimo! Però mi ha stupito molto essere arrivata prima anche nella classifica assoluta, anche perchè di solito le giurie di questi concorsi musicali molto vari snobbano tanto i cantanti di musica leggera rispetto a pianisti, violinisti e via dicendo! In più, ho ricevuto tantissimi complimenti, e anche il fotografo ufficiale della manifestazione e la sua adorabile aiutante giapponese sono stati carinissimi! Sono veramente contenta, l’organizzatore del concorso il giorno dopo su Facebook mi ha detto che ero l’unica che quest’anno potesse vincere davvero quel concorso! E ora come premio mi spettano almeno due concerti insieme al secondo e al terzo classificato assoluti! Saranno quest’autunno o inverno, credo, però non vedo l’ora! E’ stata una bella soddisfazione! E’ davvero un bel periodo da questo punto di vista, ho passato anche le selezioni di un altro di questi concorsini e i primi di Giugno avrò la finale! Dopo un anno di fermo forzato, me lo meritavo proprio!

Per il resto, è quasi tutto uguale, come sempre… Stella continua a comportarsi in maniera lunatica e incostante. Lei era stata la mia migliore amica ai tempi del ginnasio, poi si riappacificò con una sua altre grande amica che conosceva da tanto tempo e mi lasciò da parte… Poi si distaccò ancora da questa ragazza e perciò tornò a cercarmi… Ma io ormai ero molto disillusa sul suo conto. Comunque, la riaccolsi nella mia vita e nella mia routine perchè da questo punto di vista sono veramente un’idiota senza speranza. Infatti, anno scorso, l’ultimo anno di liceo, si legò improvvisamente tanto ad una nostra compagna di classe e cominciò ad uscire solo con lei. Certo, poteva fare tutt’altra vita con questa qui rispetto a quella che potevo offrirgli io, allora gravemente obesa e per questo con poca voglia di uscire a fare vita mondana. Certo questa non può essere una giustificazione per dimenticarsi della mia esistenza ancora una volta… E dopo che si allontanò anche da questa, cosa avrà fatto? Tornata da me, ovviamente. Adesso il nostro rapporto è un po’ ridisteso, tornato quasi quello di prima (anche perchè io nel frattempo sono tornata ad essere una persona “normale”)… Però c’è sempre quel “quasi”, perchè sono stupida, sì, ma non imbecille del tutto, perciò non riesco a darle la fiducia incondizionata di un tempo. E i fatti mi danno ragione, visto che anche pochi giorni fa sembrava che mi stesse di nuovo per lasciare da parte solo perchè improvvisamente si stava trovando meglio con le sue compagne di università. Meno male che poi si è rifatta viva ieri, perchè stavolta davvero ero ferma nell’intenzione di non fare io, anche in quest’occasione, un ennesimo primo passo.

Approposito di amiche di università… Mi ci sto trovando sempre meglio, soprattutto con Albi! E non solo perchè rispeto a Mod e Bella la vedo di più perchè seguiamo più corsi insieme (abbiamo scelto un diverso indirizzo dalle altre)… Proprio perchè caratterialmente ci troviamo davvero molto bene! Adoro anche le altre due, ma con lei il rapporto sta diventando sempre più profondo, vero. Peccato non potersi vedere, ad esempio Stella con le sue colleghe abita a molta meno distanza! Io da loro ho minimo un’ora di macchina! La farei volentieri, comunque, per passarci del tempo. Però stranamente il mio orgoglio mi imponeva di non proporglielo, non so perchè, sarà un’ennesima scottatura che mi porto dietro, pure in amicizia (come se in tutti gli altri campi non fosse già abbastanza!).
Ieri però Albi ha buttato là un “dovremmo vederci anche la sera a volte…!”. E’ stupendo essere anticipati, è stupendo quando ti dicono le cose che tu vorresti sentirti dire.

E per quanto riguarda Esse, è proprio questo il problema. Vorrei che lui facesse proprio quello che desidero, un primo passo, anche se so che probabilmente non è minimamente interessato a me. A volte mi sembra di sì, ma potrebbe semplicemente essere un atteggiamento “di riflesso” ai miei modi di fare nei suoi confronti. Per quanto mi sforzi affinchè non sia così, forse qualcosa potrebbero far intuire…
Albi legge i suoi comportamenti nella maniera opposta, ieri ne abbiamo parlato. Abbiamo riempito quattro pagine del mio quaderno per gli appunti invece di prenderli sul serio, quella lezione era veramente noiosa!
Io vedo il fatto che ogni tanto i nostri sguardi si incontrano e che lui è particolarmente imbarazzato nei miei confronti (o così mi pare, ma anche lei conferma…), pur essendolo un po’ in generale, come segno evidente che sa o intuisce ciò che provo io. E questo poi porterebbe alla naturale conclusione che non è interessato a sua volta, visto che pur sapendolo non fa assolutamente nulla.
Invece Albi dice che parto dal mio pessimista e secondo lei stupido punto di vista e che non vedo che è parimenti possibile che anche lui provi le stesse cose, visto che ci comportiamo allo stesso modo.
Io non ho alcun tipo di autostima, ma anche i fatti lo dimostrano: non è che nessuno mi corra dietro, anzi, non è quasi mai successo, se escludiamo i soliti disperati che ci proverebbero pure con un albero se respirasse e fosse minimamente somigliante ad una figura femminile! Per me pensare che ad un ragazzo, anzi, che ad un ragazzo che mi piace, come in questo caso, io possa piacere, è come pensare che io domani voli su Marte. E non ho fatto nemmeno il paragone più assurdo, ci sono andata piuttosto leggera! Credo che basti a rendere l’idea!

La mia strategia, per quanto logorante, sarà sempre quella: aspettare… Sperando di non implodere! A volte ho davvero questa sensazione, non ce la faccio più, lo vedo e vorrei davvero dirgli in faccia tutto, o almeno qualcosa… In questi ultimi giorni soprattutto non so perchè ci sono stata molto male, e sono stati soprattutto i miei a subire il mio umore nero in casa… Mi dispiace ma davvero non mi controllo, da questo punto di vista, non posso impormi di cambiare umore, proprio non ci riesco… Di certo non posso dirgli il vero perchè, poi… Fortunatamente con gli amici riesco a divertirmi e quindi a lasciare da parte questi pensieri piuttosto negativi! Vorrei liberarmi di questo malessere e so che ci sarebbe solo un modo, per dei pazzi secondi quasi lo prendo in considerazione… Poi però penso che sarebbe come buttarsi senza paracadute sapendo che sotto non c’è l’oceano, e soprattutto penso agli altri 3 anni (minimo!) che dovrò passare incontrandolo almeno quattro giorni a settimana… E a confronto, mettere i miei nervi così a dura prova mi sembra un giochetto!

Mi da così fastidio il fatto che questa cotta sia diventata così centrale nella mia vita in questo periodo, quando penso che in fondo non lo conosco nemmeno tanto bene… Mi sento così stupida e impotente!

L’unica cosa positiva, ancora una volta, come sempre, è la musica. Spesso mi sembra che le canzoni che mi capitano a tiro parlino esattamente, precisamente di me e della mia situazione, ed è bellissimo perdercisi. Ho fatto pure una compilation per la macchina con quelle che più riescono a “parlarmi” in questo periodo! Metterò qui delle belle citazioni, significative e decisamente più capaci di descrivere i miei stati d’animo (speranze, disillusioni, pensieri e quant’altro) rispetto al mio vuoto e lamentoso blaterare!
La musica è davvero magica… Come si può non credere alla magia quando esiste una cosa del genere?

“Noi, io e te, un futuro non c’è… Ma vedrai, ci sarà, cambierà, rideremo anche noi, io e te, del futuro che c’è… In questi occhi che hai… Nel coraggio che ancora non ho… Ma sento dentro che un amore… Lo invento…” Baustelle – Cin cin

“E’ un disperato bisogno d’amore che mi fa stare male, è un disperato bisogno d’amore che cresce dentro me, ma è un disperato bisogno d’avere fili d’erba e labbra rosse da sfiorare… E’ un disperato bisogno d’amore, di stare qui con te! E non c’è niente da fare, non si può controllare, è qualcosa di grande, di più grande di noi, è una forza misteriosa che poi non si ferma mai, tu non sai quanto ti vorrei! E’ un disperato bisogno d’amore che mi fa cercare, e mi fa fare anche brutte figure per farti innamorare [...] Ma è un disperato bisogno d’amore che mi fa vivere! Dammi almeno un segnale che mi faccia capire, cosa accende il tuo cuore e se ci assomigliamo noi, cosa c’è dentro agli sguardi e ai sorrisi che mi dai, chissà davvero tu chi sei? Stadio – Un disperato bisogno d’amore

“If I look into your eyes I see the sunrise, the light behind your face makes me realize [...] Maybe the next time I’ll be yours and maybe you’ll be mine… I don’t know if it’s even in your mind at all… Could be me? … At this moment in time, is it in your mind at all!? Should be me…” Simply Red – Sunrise

“Ti vedo passare dalla piccola finestra, spengo la luce per non essere visto… Ho paura degli altri, passo giorni allo specchio, chiuso solo in me stesso, comunque resisto… Poi riprendo a studiare ma leggo il libro e penso ad altro, e mi nascondo di nuovo dietro la piccola finestra… Sto aspettando da prima di vederti passare, penso che forse hai capito che ti stavo spiando dall’alto… Sto aspettando da prima di vederti passare, penso che forse hai capito [...] Io m’accorgo, t’accorgi, m’accorgo che ci stiamo guardando, vorrei far finta di niente invece resto incantato… [...] Io m’accorgo, t’accorgi, m’accorgo che le cose più belle basta provare a guardarle, basta iniziare a spiarle…” Samuele Bersani – Dalla piccola finestra

Odio tante cose da quando ti conosco e non ne conosco neanche il perchè, ma lo intuisco: odio il mio nome solo senza il tuo, ogni fottuto addio, io odio quando ti odi e mi allontani perchè… Hai delle isole negli occhi, e il dolore più profondo, riposa almeno un’ora solo se ti incontro… E ti amo, e con le mani dico quello che non so… E tu mi ami? Trama sintetica di una giornata storica… E tutto è perfetto, tutto somiglia a te, e un anno va, bellissimo, bellissimo così com’è… La tua timidezza non condanna, no, ma ti eleva, da chi odia, chi ferisce e inganna… [...] Nel silenzio guardo le anime che passano e di queste anime tu sei la più speciale…” Tiziano Ferro – Hai delle isole negli occhi

Se solo mi guardassi, quando ti vedo passare… Se solo lo volessi, ti potrei raccontare… Ti donerei i miei occhi perchè tu possa vedere nel buio antico del mio cuore… [...] Io ti prenderei per mano… Fermati, non andare troppo lontano, guardali, tutti i miei sogni stretti in una mano…” Fiorella Mannoia – Se solo mi guardassi

“Don’t be shy, just let your feelings roll on by… Don’t wear fear, or nobody will know you’re there… Just lift your head and let your feelings out instead… No, don’t be shy, just let your feelings roll on by… You know love is better than a song: love is where all of us belong… So don’t be shy, just let your feelings roll on by, don’t wear fear, or nobody will know you’re there…” Cat Stevens – Don’t be shy

Chi l’avrebbe detto prima che io un giorno sarei andato dietro a te, come quando un uomo cerca Dio? Questa corsa non ha senso se il senso l’ho già perso dietro te… Vorrei odiarti un po’ senza nemmeno amarti… E vorrei amarti poi senza nemmeno conoscerti? [...] E ti perdi nei miei, tuoi stessi occhi stanchi, e mi illudi e passi avanti… Forse aspetto un altro po’… Chi l’avrebbe detto prima che io un giorno avrei perso tempo dietro a te, come quando un uomo cerca Dio? Non lo trova e più impazzisce, io impazzisco se rimango ancora senza te… Vorrei odiarti un po’ senza nemmeno amarti… E vorrei amarti poi senza nemmeno conoscerti? E come quando un uomo perde Dio: io non voglio capire in fondo che non ci sei, e mi tengo stretto il sogno mio, e ti lascio finire i giorni, i tuoi giorni, nella mia testa accanto a me… [...] E tu che dici? Se ti fermo, tu che dici? … Non ci sei già più…” Negramaro – Londra brucia

Ricordati di me, questa sera che non hai da fare, e tutta la città è allagata da questo temporale… E non c’è sesso e non c’è amore, nè tenerezza nel tuo cuore… [...] Sarà quel che sarà, questa vita è solo un’autostrada che mi porterà alla fine di questa giornata… E sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore, che come il tempo mi consuma… Lo sai o non lo sai che per me sei sempre tu, da sola? Chiama quando vuoi, basta un gesto o forse una parola… Che non c’è sesso senza amore, è dura legge nel mio cuore… [...] Ricordati di me, quando ridi… Quando sei da sola… Fidati di me, questa vita e questo tempo vola…” Antonello Venditti – Ricordati di me

“Le cose che abbiamo in comune sono 4850, le conto da sempre [...] Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due orecchie ed un solo cervello, soltanto lo sguardo non è proprio uguale perchè il mio è normale ma il tuo… E’ troppo bello! [...] Allora cos’è? Cosa ti serve ancora? A me è bastata un’ora… Daniele Silvestri – Le cose in comune

“Mi ameresti, anche al buio, mi ameresti? Con che slancio e che passione lo faresti? Senza trucchi disonesti, mi ameresti, non lo so… E vivresti di quel poco che ti do? Sembra facile lanciarsi, ma non è sempre così, con i giorni che ti inseguono e ti inchioderanno lì… [...] Quei percorsi delle mani, quell’idea di libertà, l’illusione che domani quel tormento passerà… Io non sono più sicuro [...] di inventarmi chissà cosa per tenerti ancora qui… [...] Non sarò io quello crudele, non sarò io il grande seduttore… Ora se puoi non farmi male, vai via così, senza nessun rumore… Rimorso… Rancore… Vai! [...] Noi non siamo tutti uguali, ma l’amore non lo sa, e fa danni devastanti ovunque va… E’ difficile capire il momento quale sia, se lottare o rinunciare, se è un bisogno o una mania… [...] Quello che meriteresti è il coraggio che non ho…” Renato Zero – Mi ameresti

“E poi mi trovo a scrivere chilometri di lettere, sperando di vederti ancora qui… Inutile parlarne, sai, non capiresti mai… Seguirti fino all’alba e poi vedere dove vai… Mi sento un po’ bambino ma lo so, con te non finirà il sogno di sentirsi dentro a un film… E poi all’improvviso sei arrivata tu, non so chi l’ha deciso, m’hai preso sempre più… Una quotidiana guerra con la razionalità… Ma va bene, purchè serva per farmi uscire… Come mai? Ma chi sarai per fare questo a me!? [...] Dimmi, come mai? Ma chi sarai per farmi stare qui!? Qui seduto in una stanza, pregando per un sìGli amici se sapessero che sono proprio io, pensare che credevano che fossi quasi un Dio, perchè non mi fermavo mai, nessuna storia intuile: uccidersi d’amore? Ma per chi? … Lo sai, all’improvviso sei arrivata tu…” 883 – Come mai

“Per fare a meno di te io non so dove me ne andrò, che cosa inventerò… Per fare a meno di te io no, non mi sveglierò, non ti ricorderò… Quando guardo il cielo cerco te, distrattamente guardo il cielo e cerco te… E scioccamente, mi sollevo…” Giorgia – Per fare a meno di te

“Amore, amore, amore, amore… Tu che mi passi di fianco e non chiami il mio nome… Non ti avvicini ma resti nei pressi del cuore, soltanto per darmi l’idea che ci sei… Amore, amore, amore, amore… Tu mi hai giurato che il tempo lenisce il dolore… Rendimi libera dall’idea che io stessa ho di te… Salvami… Salvami da me… Mi sento sterile, incomprensibile, sempre più fragile, inattendibile… Amore salvami da questa idea di te… Io voglio esistere anche per me… [...] Fa’ che la mia solitudine si dissolva nel vento con le lacrime, portami via con te…” Arisa – Missiva d’amore

“Ti guardo perchè sei perfetta, sei la cosa che più mi spaventa [...] Sto precipitando, amore mio, come la pioggia sul tuo viso, come il cielo quando crolla all’improvviso… Se la tua bellezza, ah… Furiosa e nobile… Ha qualcosa che somiglia alla parte migliore di meFrancesco Renga – La tua bellezza

“E ti accompagnava un’emozione forte, e ti accompagnava ancora la solita canzone… Ma quanto tempo, e ancora, ti fai sentire dentro? Quanto tempo, e ancora, rimbalzi tra i miei sensi? Quanto tempo, e ancora, ti metti proprio al centro? Quanto tempo, e ancora, mi viene da star male? E sento che se te ne vai adesso io potrei morire… Che se te ne vai adesso, ancora tu, l’amore… [...] Poi prendi e te ne vai… Sì, forse è meglio, così non mi vedrai piangere, poi ridere, poi prenderti un po’ in giro… Fingere davanti a tutti di aver dimenticato… Ma quanto tempo, e ancora, ti fai sentire dentro? …” Biagio Antonacci – Quanto tempo e ancora

“Se tu mi avessi chiesto “come stai?”, se tu mi avessi chiesto “mi hai pensato?”… Ti avrei risposto “bene”, “certo, sai…”… Ti parlo però senza fiatoMi perdo nel tuo sguardo colossale… La stella polare sei tu… Mi sfiori e ridi, no, così non vale! Non parlo e se non parlo poi sto male… Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai, e non lo sai perchè non te l’ho detto mai… Anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te… Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai, non l’ho mai detto e non te lo dirò mai… Nell’amor le parole non contano, conta la musica… Roberto Benigni – Quanto t’ho amato

“You know, I’m just a fool, who’s willing to sit around and wait for you… But baby, can’t you see? There’s nothing else for me to do… I’m hopelessly devoted to you… But now, there’s nowhere to hide, since you pushed my love aside… I’m not in my head, hopelessly devoted to youMy head is saying “fool, forget him!”, my heart is saying “don’t let go!”… Hold on till the end, that’s what I intend to do… I’m hopelessly devoted to you…” Olivia Newton John – Hopelessly devoted to you

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa? Ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito… Tutto l’universo obbedisce all’amore, come puoi tenere nascosto un amore? Ed è così che ci trattiene nelle sue catene…” Franco Battiato e Carmen Consoli – Tutto l’universo obbedisce all’amore

Adolescenza in ritardo

7 aprile 2012

E’ la teoria di mia madre. Che io stia vivendo adesso la fase adolescenziale, perchè prima a causa dei gravi problemi di peso che ho avuto non mi è stato possibile. In effetti, stavo chiusa in casa per la maggior parte del tempo, uscivo quasi solo per andare a scuola o alle prove del coro o a fare volontariato… Insomma solo quando era strettamente necessario. In più, mi precludevo come cose praticamente aliene i normali pensieri delle ragazze di quell’età, compreso un normale approccio alla sfera sentimentale: non mi sembrava potesse esserci nulla di tutto questo per me, come se non me lo meritassi, nè nessuno meritasse, soprattutto, di condividere un sentimento del genere con una persona rivoltante come me. Perchè era così che mi vedevo: rivoltante. Operavo una sorta di sovrapposizione tra quello che era il mio aspetto fisico, che odiavo con tutta me stessa, e la mia persona. Cosa sbagliatissima, lo so, eppure anche ora che ho risolto quel tipo di problema mi succede, a volte… Chissà quando si rimargineranno quelle ferite…

In ogni caso, adesso ho una vita degna di essere chiamata tale. Riesco a uscire e soprattutto a farlo volentieri, certo ancora a volte quando mi trovo in mezzo a tanta gente capitano sporadici momenti di disagio (che comunque credo di nascondere molto bene), però per il resto mi piace, mi diverto anche a prepararmi, mi trucco… Sono decisamente un’altra persona! Però a volte forse sono immatura, inesperta, mi trovo a non sapere cosa fare in situazioni che per altre ragazze sono la normalità… A pensare di essere avvicinata da un ragazzo, non so come potrei reagire, e poi mi prendono ancora quelle cotte stratosferiche per una persona che nemmeno conosco davvero, esattamente come mi è capitato a 14 anni con Metallo. Mia madre non lo sa di Esse, ovviamente, morirei ad ammetterlo e non so nemmeno io il perchè. Strane forme può assumere il mio enorme orgoglio, a volte. Comunque, penso che qualcosa abbia intuito… Ora non so se questo modo di prendersi una sbandata, forte e univoca, per qualcuno, sia sintomo di essere rimasta adolescente o semplicemente se sia questo il mio modo di farmi piacere la gente. Ma per il resto è vero, per gli altri ambiti della mia vita sono sicura di ritrovarmi ad essere adolescente ora, perchè solo ora posso esserlo, o meglio, solo ora me lo permetto.

Cosa è successo in questo mese che non mi sono decisa a scrivere nulla… Beh, ben poco. E’ anche per questo che non ho scritto di nuovo post pieni di paranoie e riflessioni come avrei normalmente fatto. Non so com’è, speravo accadesse qualcosa, qualunque cosa che mi desse una spinta in più… Magari una bella sorpresa… Già, è strano che io mi abbandoni alla speranza, non so cosa mi sia preso… Il fatto è che sono così stanca! Non succede mai niente nella mia vita, vivo continuamente aspettando, perchè in realtà non ho la forza, il coraggio o non so nemmeno io cosa per aiutarmi, per essere protagonista attiva, che non ha bisogno di attendere che le cose cadano dal cielo… E poi, ho una consapevolezza dolorosa di fondo, ovvero sono quasi sicura che per quanto mi impegnassi, non riceverei altro che ulteriori delusioni… Un po’ leopardiane come riflessioni, me ne rendo conto… Ma negli ultimi tempi sono sempre così giù! Non triste nel vero senso della parola, so che le cose veramente importanti sono altre, ma… Boh, sento una malinconia di base, su cui costruisco pensieri cupi e sfiduciati.

Il fatto è che con Esse non succede niente, devo ammetterlo che la ragione di tutto questo sta proprio qui, per quanto mi bruci. Ormai penso sempre a questo, e nella scorsa settimana ho anche fatto due sogni meravigliosi. Che però ovviamente mi hanno fatto risvegliare depressa e arrabbiata con la realtà! In uno lui mi chiedeva se il giorno dopo mi andava di uscire e in un altro venivo a sapere da delle persone che conosciamo entrambi che anche lui era interessato a me. Sogna ragazza sogna! Sono veramente patetica.

A fregarmi sono alcune cose che osservo, e che poi interpreto in due modi diversi a distanza di cinque secondi. Ad esempio: anche lui mi guarda molto spesso. Se da una parte questo mi sembra una cosa molto positiva, poi penso subito che lo faccia per normale riflesso al fatto che lo faccio io, cioè lo fa semplicemente perchè si sente osservato da me e gli viene spontaneo. Non so mai infatti se interpretare queste cose come positive oppure come curiosità. O, peggio, come reazioni dovute all’avermi “scoperta”, me e il mio interesse. Non so se sia molto evidente quello che faccio, ma se lo fosse come a volte temo (anche se le mie amiche dicono di no)… Beh, non ha approfittato di questa cosa, non si è fatto avanti raccogliendo i miei segnali, che magari anche non volendo potrei aver lanciato. Certo, è una persona piuttosto timida e riservata, pare… Non saprei… E forse comunque non sarebbe così sicuro da lanciarsi, anche sospettasse qualcosa… Eppure mi sembra così semplice pensare che non gli piaccio, visto che spessissimo, nonostante tutti i miei miglioramenti, mi vedo orribile io per prima!

Avrei tante cose da scrivere, mi frullano tantissime cose per la testa, ma è sempre su Esse che alla fine vado a parare. Non so assolutamente come fare, e già averne scritto mi è costato un po’, mi ha messo di fronte a una situazione che sinceramente non mi fa stare per niente bene. Eppure quando lo vedo sto da Dio!

Che noia, perchè per una volta non potrebbe succedere che interessi, per quanto impossibile possa sembrare, proprio a quella persona che ti piace tanto (anche se non sai spiegarti il perchè)? Succede sempre nei film e basta. O agli altri.

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Riprendo questo post alcune ore dopo, prima avevo dovuto interrompermi per andare a lezione di canto. Sì, lo so che domani è Pasqua ed è anche Sabato… Ma è la magia delle lezioni private! Devo prepararmi per un concorso le cui selezioni saranno Giovedì, niente di importante, sempre cosette locali… Però non vedo l’ora, il posto è un auditorium veramente suggestivo e la canzone che eseguirò mi piace veramente tanto! Voglio dare il meglio, sperando di guarire da questo pochino di raffreddore che ho preso la scorsa settimana. Se non ci fosse la mia voce a darmi soddisfazione, e il canto a farmi dimenticare, in quei minuti, tutto quanto, penso davvero che sarei persa. Adesso come prima, in periodi decisamente ancora più bui… E’ sempre stato “lui” a salvarmi!

Di Esse mi sembra di averne parlato abbastanza… E questo lo dice la parte di me che ancora ragiona. L’altra parte brama di scrivere e consegnare alla storia un paio di episodi successi in questo periodo che non ho scritto (per il resto del mondo insulsi e senza senso, come al solito):

Una volta un nostro prof aveva spostato una lezione in un’aula in cui non eravamo mai stati di un palazzo di quelli usati dalla nostra facoltà. Arrivo e non vedo nessuno all’entrata, così comincio a salire seguendo delle indicazioni su dei fogli appesi ai muri, decisamente fatti malissimo (quindi deleteri per il mio senso dell’orientamento di per sè iper pessimo!). Essendo inesperta del posto interpreto male uno di quei fogli e mi ritrovo in quello che dovrebbe essere il piano giusto – quando invece ovviamente non lo era! – e non trovando l’aula mi appoggio ad un muro e aspetto un mio compagno qualsiasi, sperando che ne sappia più di me. Passano dieci minuti e dalle scale spunta niente di meno che lui. Persi così i primi 3 anni di vita. Mi vede e si avvicina, incerto, chiaramente un po’ in imbarazzo. Quando fu davvero inevitabile, mi salutò. Via altri 3 anni. Non ricordo come, ovviamente scambiamo un paio di frasi sull’aula, che non si trovava, che le indicazioni sembravano portare lì ma in effetti quelli sembravano tutti uffici di professori etc. Percorre un paio di volte il corridoio mentre io comincio quasi a sudare (e non scherzo! Sentivo davvero un sacco di caldo! Posso solo sperare che non si sia visto!). Alla fine si arrende e si mette seduto in una panchina di legno che si trovava nel corridoio, nel muro davanti a quello dove ero appoggiata io, praticamente di fronte a me. Qualche altro mese di vita sicuramente lo persi in quei pochissimi minuti di imbarazzo. Non sapevo cosa avrei potuto dire, speravo dicesse qualcosa lui, sarebbe stata un’occasione magnifica per fare una conversazione qualsiasi e cominciare a conoscersi meglio. Ma anche lui se ne sta zitto. Finchè finalmente fanno capolino dalle scale alcune ragazze del nostro corso, che ci dicono che l’aula è al piano di sopra. Perchè non ci ho pensato prima a salire e verificare invece che restare lì? Perchè poi lui si è fermato in quel piano con me, anche lui non salendo a vedere? Probabilmente a lui poverino devo averlo influenzato io che aspettavo lì, e magari non gli è venuto in mente. Che figura!
Avvicinandomi a quelle ragazze, con cui invece parlo abitualmente, ho fatto una battuta del tipo “che senso dell’orientamento che ho! Mi perdo in un palazzo!” e non sono sicura ma ho sentito un piccolo sbuffo dietro di me, dove c’era lui, come se avesse sorriso. Spero di non aver sbagliato, almeno ha preso la cosa sul ridere e non mi ha mandato qualche maledizione!
Alla fine di quella lezione, poi, stavo parlando con Albi come al solito, ci eravamo fermate un attimo subito davanti alla porta,. Quando è uscito anche lui e ci è passato davanti per scendere le scale e andarsene… Mi ha salutato! Io non lo stavo guardando, ma in quel pianerottolo di vicino a lui c’eravamo solo io e Albi! E loro non si conoscono proprio, zero, ancora meno di quanto ci “conosciamo” noi due! Perciò non trovo altre spiegazioni se non che… Ha salutato me! Lì per lì essendo anche girata ci sono rimasta di sasso, mi sono voltata e in ritardo di qualche secondo ho risposto un “ciao!” che suonasse il più naturale possibile. Inutile dire che ancora ci rimugino e non capisco il perchè l’abbia fatto, visto che normalmente non lo ci si saluta. Una motivazione potrebbe essere il fatto che prima avevamo “parlato” (che se quella era una conversazione io sono il genio della Matematica, ma comunque…)… E poi era ancora più facilitato dall’assenza del suo amico Lauro, quando c’è parla sempre e quasi solo con lui ed è ancora più chiuso nei miei confronti!
Sono stata stupida perchè poi non l’ho più salutato, potevo sfruttare la situazione… Nè lui ha più salutato me d’altronde, ci limitiamo a guardarci e a fare le “lontananze”, come le chiama mia madre. Entrambi timidissimi, credo. Io perchè mi piace… E lui… Beh lui perchè forse l’ha capito! Santo cielo non finirò mai di farmi paranoie su queste cose…!

Che altro dire, in cosa dovrei aggiornare questo “archivio della mia mente”… Ho conosciuto tre ragazze nuove in università, tutte più grandi di me, Albi e Moderna, ma con cui ci troviamo veramente benissimo. Una, la chiamerò Candy, è dolcissima, di una sensibilità unica, poi ti capisce al volo, solamente guardandoti, ed è sempre così carina! Sta frequentando un corso con noi perchè prima della tesi vuole ridare quest’esame a cui aveva preso un voto non molto alto. Un’altra, Mora, la conoscevo per via del canto, faceva anche lei qualche concorso e ci eravamo incontrate! Anche lei segue solo un corso con noi. Infine, ultima ma assolutamente non per importanza, c’è una che segue con noi quasi tutte le lezioni da questo secondo semestre (nel primo lavorava e quindi non aveva potuto). La chiamerò Bella perchè è veramente una bella ragazza, alta, bionda, capelli lisci, fisico scolpito da anni di pallavolo… Inutile dire che con la mia scarsa autostima, girare con lei è veramente svilente, delle volte. Però mi ci trovo benissimo, è simpaticissima e come me ama fare battute e dire cavolate ogni volta ce ne sia l’occasione. Fortunatamente è più grande di noi e si vede (è alla seconda laurea) ed è fidanzatissima, perciò temo meno per quanto riguarda Esse! A Bella ovviamente di lui non può fregare di meno, ma ho paura che lui invece potrebbe magari non esserle indifferente! Non ci sono segnali di questo tipo, per nulla… Però io e la mia mente bacata non potevamo restare inermi, senza ucciderci di pensieri idioti, davanti alla bella presenza di questa ragazza!
Ok, sono patologica, ma vicino a lei mi viene sempre in mente di sembrare un mostro!!! Anche un’amica che sta diventando piano piano la più importante mi dice che sto decisamente esagerando, che sì è una bella ragazza ma come ce ne sono tante, e secondo lei sto proprio ingigantendo la cosa più del dovuto, sopravvalutandola anche… Mah, probabilmente sono rimasta molto vulnerabile da questo punto di vista estetico, soprattutto per quanto riguarda l’autostima e la considerazione di me…!

Approposito, riguardo quest’amica che ho appena nominato… Ho parlato del nostro riavvicinamento a Dicembre, se non sbaglio, e da allora è andato tutto come speravo! Qui, la chiamerò Pacca (in realtà la chiamo in un modo simile anche quando siamo tra noi: è sempre in ritardo, come me, e in più è costretta a darmi buca varie volte per via di genitori molto severi e problemi vari).

Ecco, a parlare di lei, del canto e di queste nuove conoscenze, sembra che io non abbia molti motivi per buttarmi così giù. Non dovrei lasciare che la mia vita ruoti intorno a Esse e al fatto che tra noi, com’è ovvio che sia, non succede niente… Spero di riuscire presto ad andare oltre questa cosa… Anche se una parte di me vuole sguazzare nei pensieri che lo riguardano, se potesse, per le successive otto vite!


Allontanamento sospetti e (buone?) idee in simultanea

5 marzo 2012

Il secondo semestre è cominciato e credo che l’esame che volevo dare ad Aprile alla fine lo darò a Giugno. La possibilità c’è e la tentazione è troppo forte… Di certo dovrò far credere ai miei che sarà stato il prof a non accettarmi nella sessione dei fuori corso (quando invece non glielo proporrò nemmeno), già hanno mandato giù a fatica il solo fatto di averlo rimandato. E hanno ragione. In effetti i sensi di colpa mi stanno uccidendo, ma se ho la possibiltà di prenderla un po’ più comoda (non tanto perchè ho altri 3 difficilissimi esami nel frattempo, dei quali dovrò dare degli esoneri ad Aprile e Maggio!) perchè no? Ormai l’errore l’ho fatto, l’importante è rialzare la testa dignitosamente. Ed è quello che intendo fare, anche se la voglia di studiare non passa di qui nemmeno per errore. Non so perchè, sarei anche motivata, la mia università mi piace, le materie sono stupende e l’ambiente anche.

In realtà io lo conosco un motivo. Forse, anzi probabilmente, IL motivo. E’ un motivo che parla (purtroppo non con me), cammina (purtroppo non a fianco a me) e guarda il mondo con stupendi occhi azzurri. Eeeeh… Quanto sono ridicole queste frasi? Mi ero imposta di non morirgli più dietro. E mi sembrava anche di esserci riuscita, almeno un po’. Invece quando sono ricominciati i corsi e me lo sono ritrovata per ore nella stessa aula, completamente libera di osservarlo (perchè casualmente sono spesso dietro di lui e i suoi amici, se non immediatamente dietro comunque nelle vicinanze)… Beh, ci sono ricaduta. Una volta sul treno verso casa stavo quasi per mettermi a piangere… Non so perchè, avevo passato le ore precedenti ad ascoltare il prof mentre guardavo lui, Esse, e stavo considerando quanto mi piacesse… Poi sono stata colpita dalla violenza della realtà e mi sono depressa.

Che questa cosa non mi faccia bene è ovvio. Ma un conto è trarre lucide considerazioni, un conto agire. So che le parole d’ordine per me dovrebbero essere “ignorare e dimenticare“, ignorare lui e dimenticare quanto mi piace. Ma gli occhi lo cercano sempre, anche contro la poca razionalità che mi rimane, e quello che trovano scatena tutto, irrimediabilmente.

Comunque sto riacquistando un po’ di autocontrollo anche in questa storia (almeno spero). Ora mi è preso il terrore che lui possa aver indovinato qualcosa. Magari per un acuto osservatore ci sono i segnali… Tutto sta a vedere quanto lo sia lui. In ogni caso sono iper paranoica e perciò sto adottando le mie misure. L’ultimo giorno di lezione, settimana scorsa, infatti, ho dimostrato come non sto sempre necessariamente seduta dietro di lui, e se a volte mi è capitato è stato per caso (cosa falsa, ma ho bisogno per la mia poca rimanente sanità mentale che gli altri, e lui, credano questo!). Ho dimostrato che in una data lezione tenuta in un’auletta molto piccola mi metto sempre in quel posto solo perchè è il mio preferito, non perchè c’è lui a breve distanza (miracolosamente per una volta è arrivato dopo di me e mi ci ha trovato comunque).
Ok queste strategie suonano decisamente infantili, sto diventando una macchietta, me ne rendo conto. Fortunatamente spero che tutto questo girar di rotelle inutile dentro la mia testa non si veda!

Detto questo, forse un’altra persona entrerà nella mia vita. Un amico. Mi è sempre stato molto simpatico, ma non ci frequentavamo molto, solo per amici in comune… Invece ultimamente parliamo spesso su Facebook e ieri l’ho anche incontrato in un bar… Scherziamo e ci facciamo sempre battute piuttosto pungenti, ma goliardicamente… Mi ci trovo bene, e appunto proprio ieri pensavo che sarebbe stato bello frequentarci, entrambi abbiamo avuto grandi delusioni nel campo dell’amicizia, ci divertiamo insieme, insomma sembriamo trovarci bene tra noi…
Ecco, con il mio solito coraggio da coniglio defunto però, non osavo fare niente per incrementare il nostro rapporto, ho lasciato di nuovo tutto al caso e al tempo (idiota!). Fortunatamente però questa volta pare abbia funzionato… Sorprendentemente proprio oggi su Facebook mi dice (incollo): “senti ho un’idea, dato che importunarmi è diventato il tuo sport, quando ricapiti a *** fammelo sapere, cosi magari andiamo a prendere un caffè insieme e si parla un pò ok?”
Come al solito ho fatto finta di nulla, rispondendo un po’ ironica come le nostre conversazioni sono, di solito (e già dal suo modo di propormi la cosa si capisce). Però dentro di me sono stata contenta e piacevolmente sorpresa. Lo scoprirò ancora meglio andando avanti, ma ho sempre pensato che fossimo molto simili, di carattere. E questa idea avuta in simultanea lo dimostra! Speriamo di metterla in pratica quanto prima, e di superare il rispettivo orgoglio per poterci mettere d’accordo al riguardo! Già solo a livello di proposta, se non si fosse mosso lui per primo…
Dannazione, perchè devo essere sempre così timorosa, in qualsiasi circostanza? Posso solo ringraziare gli dèi quando gli altri decidono di compiere anche per me i primi passi, ma a volte, anzi spesso, non succede questo…!
Ok, intanto prendiamo quello che viene… E’ abbastanza triste ma sì, questa è la mia unica vera strategia!

Sospesa!

16 febbraio 2012

Mi sento così, sospesa. Sto fluttuando senza alcun tipo di risoluzione tra una serenità rarefatta e una tristezza  latente. Sento il bisogno di darmi una mossa, una svegliata, fare qualcosa (ma cosa?), prendere in mano la situazione…

Sono serena perchè finalmente ho potuto riprendere a fare la cosa che più mi piace, l’attività per cui vivo, quello che mi fa sentire libera e veramente, veramente felice: cantare. Ho passato un periodo infernale, un anno e mezzo in cui le mie corde vocali non sono state bene e per farle guarire dovevo evitare qualsiasi sforzo, compreso quello canoro. Ebbene, ora sto bene… E avevo paura che la mia voce e le mie capacità non fossero più quelle di prima. Invece ho ricantato in pubblico (niente di che, uno dei soliti concorsini locali) e… E’ stato bellissimo. Anche molta della vergogna che prima caratterizzava le mie esibizioni non c’era più. Un po’ merito della forma ritrovata, di quella 30ina e più di kg in meno. Ma soprattutto è stato merito della felicità, della sensazione stupenda che stavo provando dopo tanto tempo, più forte di qualsivoglia imbarazzo. Sono addirittura riuscita a postare il video su Youtube, cosa che prima per me sarebbe stata impensabile!
Sono tornata nella mia dimensione, è come se mi fossi ricongiunta con una parte di me che era dolorosamente lontana.

Però, anche se questo significa tanto, tantissimo per me, ci sono anche tante altre cose che non vanno.

In primis, l’aspetto dieta/aspetto fisico/autostima. Non riesco molto bene a riprendere un regime dietetico ferreo, ormai dopo un anno e mezzo la costanza è ardua! E poi nonostante i molti kg persi, mi fa stare male lo stato della mia autostima. Bah, forse non è nemmeno corretto parlare di “stato” della mia autostima, visto che è pressochè assente. Sarà l’influenza di questo periodo, l’ennesimo San Valentino, con il mondo che si riempie di coppiette cinguettanti di felicità… Sarà il fatto che dopo tanti anni un’amica ha parlato su Facebook con Metallo e ho avuto la certezza di una cosa che sospettavo da tanto tempo, ovvero che lui sapeva benissimo che a me piaceva… E a parte maledire la maldestra me quattordicenne/quindicenne (non tanto diversa da ora, ma di certo più incosciente nel farsi scoprire credo!), ho avuto comunque la prova che non gli interessavo. Lo sospettavo già, l’ho anche scritto in uno dei primi post, se non il primo, se non sbaglio… Ma saperlo così, sicuro al 100%, mi ha intristito ancora di più in un periodo già non bello per la considerazione di me da questo punto di vista. E’ proprio il caso di usare l’espressione “crudele realtà”… Ormai di lui non mi interessa più niente, ma mi ha infastidito questa stoccata all’autostima in ritardo di 5 anni! Come se ne avessi bisogno!
Questo stato d’animo ha fatto sì che tagliassi fuori dalla mia mente Esse quasi del tutto. Ebbene sì, lo stesso per cui impazzivo fino a notare come fosse questa gran cosa un semplice sguardo. E’ che tanto lo so che non potrò mai interessargli, inutile farsi tutte queste paranoie… Tanto vale ritrovare la tranquillità e lasciar perdere. Spero solo che la monomania non riparta quando ricominceranno i corsi e me lo ritroverò davanti per ore e ore minimo tre giorni a settimana!

Poi, sono ad un punto fermo con lo studio. Ho preso un votino mediocre all’esame che dicevo che avrei dovuto dare negli ultimi post. Ok, lo so che non mi sono impegnata abbastanza e quindi non dovrei pensarlo ma… Sento la paura di non essere abbastanza brava per la mia facoltà. Sarà che quasi tutti gli altri hanno avuto risultati belli e quindi mi stanno prendendo i classici sensi di inferiorità… Certo se impegnassi di più, farei meglio, ma è un cane che si morde la coda. Non riesco a studiare tantissimo come vorrei, mi sento fiacca, non so cosa farci. Invece che stare qui a lamentarmi perchè non sono davanti alla scrivania a sgobbare? E’ inutile che mi lagno e non faccio nulla!
… Sì, sì le so queste cose… Ma non mi do una mossa lo stesso. Non so cosa mi stia accadendo, spero solo di scrollarmi di dosso tutte queste sensazioni prima di compromettere l’intera carriera universitaria… Devo farcela prima della prossima settimana, quando il secondo semestre avrà inizio… E’ una perfetta seconda occasione, un semestre che comincia da capo, con nuove lezioni di nuove materie. Non devo e non voglio sprecarla!

Odio avere fame!

23 gennaio 2012

Eccomi a parlare della cosa che più mi tormenta da una vita: la fame.
Io non riesco proprio a considerarlo come uno stimolo salva-vita! No, per me è una vera e propria maledizione.
Ho cominciato da piccola, circa ottenne o forse anche un po’ prima, a soffrire di disturbi alimentari. Non posso definire la me di allora bulimica, semplicemente avevo questa grande, odiosa, inestinguibile fame che mi ha condotto sulla desolante strada dell’obesità. Mi ci sono incamminata da bambina, quasi maggiorenne ho superato di una decina i 100kg ed è in quello stesso periodo che ho detto basta. Ho fatto varie diete ma mai sono stata così determinata. E infatti da allora ho perso poco più di 30kg. E con loro pensavo di aver perso tutti i miei problemi, anche quelli psicologici. Invece no, ancora quasi non conosco la parola autostima, senza contare le terribili smagliature che mi son rimaste, inesauribile fonte di depressione e paranoia.
Di una cosa però ero davvero sicura di essermi liberata: di quella grandissima fame! E per la maggior parte del tempo è così, riesco a controllarmi, mangio, se non da dieta, perché capita di sgarrare, sopratutto dopo un anno e mezzo di regime alimentare controllato, almeno come una persona normale (e per me è una grande conquista). Però capitano delle situazioni come quella di stasera, in cui la fame cala di nuovo la sua benda sulla mia mente. Ed è così che a mezzanotte, dopo una cena fin troppo abbondante, mi sono ritrovata a mangiare biscotti, marmellata, pastine e quanto altro di buono mi trovassi davanti.
Ogni volta che succede ho una paura tremenda. È da tanto che non mi capitava un attacco del genere. Sono terrorizzata di ricaderci proprio ora, ora che riesco a divertirmi nei negozi di vestiti, ora che la mia immagine allo specchio a volte mi piace, ora che la mia vita è meravigliosamente normale, ora che riesco a vedere il traguardo da vicino come mai prima, ora che la prima cifra che compare sulla bilancia è finalmente un 7…
Non voglio ricaderci, ma troppo spesso mi sembra impossibile avercela fatta. Mi sento come se fossi sempre a un passo dal piombare di nuovo in quella torbida, terribile spirale… Ed episodi come quello di stasera mi fanno sentire uno schifo!
Mi spaventa enormemente, dopo tutto quello che ho passato, non riuscire a controllarmi. Odio obbedire a uno stupido, insensato e dannoso istinto piuttosto che a me stessa…

Meg 1 – Dante 0

17 gennaio 2012

So che in questo preciso momento dovrei ammazzarmi di studio perchè domattina ho l’esame (già so che sarà un enorme e intricato percorso ad ostacoli di 4 ore), ma non posso fare a meno di scriverlo. E’ stato esilarante.

Stamattina ero in facoltà perchè si doveva registrare il nostro primo voto. L’inizio mattinata è stato molto positivo, ho rivisto Albi e Moderna, ho approfondito la conoscenza con Secchia e altri ragazzi con cui già avevo parlato, ho conosciuto il simpatico (e logorroico!) Minirugbista, personaggio che già dal primo giorno di uni avevo notato ma con cui non mi era mai capitato di scambiare due parole…
Nonostante tutto ciò ero un po’ in ansia. Ebbene sì, perchè pensavo ad Esse, al fatto che quasi sicuramente sarebbe arrivato e che sarebbe stato enormemente imbarazzante rivederlo dopo averci scambiato quel messaggio su Facebook.

Infatti, lui arriva… Noi eravamo tutti su una stanza in attesa del prof e lui appare sulla porta (non entra perchè il posto era stracolmo)… Si da un’occhiata in giro, io ero proprio lì davanti a parlare con Albi e Mod e quindi forzatamente incrociamo lo sguardo… E’ in questo momento che i miei poveri neuroni fanno contatto, la frase “adesso o mai più” lampeggia stile insegna da pub nella mia testa e prima di poterci pensare su alzo la mano e lo saluto, sorridendo. Lui risponde allo stesso modo, anche se molto velocemente… L’imbarazzo non mi permette di ricordare precisamente la cosa, mi succede sempre così… Mi sembra comunque che abbia accennato un sorriso, anche se era un po’ sorpreso credo, e magari un po’ si vergognava anche lui, non saprei… Fatto sta che dopo succede una cosa che non ho proprio capito: lui si toglie per un minuto dalla porta e resta sul pianerottolo, per poi riapparire. Ma che, è andato a riprendersi? A ridere? A…?

Dopodichè torno in me e mi insulto mentalmente (“Con la manina! Come i bambini! Che carina! … IMBECILLE!“), mentre subito propongo un argomento nuovo di conversazione alle mie amiche. Argomento che, ovviamente, non c’entrava niente con quello di cui parlavamo fino a pochi secondi prima , anche se questo fortunatamente Esse non poteva saperlo. Loro, clementi, mi hanno seguito nel mio delirio, anche se Mod stava visibilmente sforzandosi di non scoppiare a ridere, mentre ad Albi è venuto un mai tanto opportuno attacco di tosse. Tanto, lui era ancora nel pianerottolo. Vorrei ci fosse stata una telecamera per capire cosa caspita è andato a fare!
Ora non so a cosa ci porterà tutto questo, credo comunque di aver creato un “precedente” per il quale dovremo salutarci qualche volta… Ma può essere (e credo sarà proprio così) che non si vada oltre questo. Abbiamo reazioni strambe e simili tutti e due, d’altronde!
In ogni caso, altro che cinepanettoni! Le mie piccole e buffe interazioni con Esse sono di gran lunga migliori.
E poi pensavo, in relazione alla “sindrome dell’amore stilnovista” da cui sono affetta, che ho comunque battuto Alighieri, questa mattina. Già, lui si limitava a bearsi della visione della sua donna amata mentre “altrui” salutava. Beh, io almeno ho salutato, Dante.

Voglio che le cose mi cadano dal cielo

15 gennaio 2012

Non posso più andarmele a cercare, perchè tanto è inutile, non le troverei. Quando sei talmente fissa sul pensiero di voler raggiungere qualcosa rischi di poterci inciampare sopra senza nemmeno accorgertene, e continuare a oltranza.
Mi sembra di giocare a “Mosca Cieca”, vado a tentoni sapendo benissimo chi è che voglio afferrare, poi mi capitano tra le mani tante di quelle fisionomie che finisco per non riconoscere più niente e nessuno.

Ora non voglio dire che è sempre così, non voglio venirmene fuori con la solita frase “le cose che non ti aspetti son sempre le migliori”… A volte si lavora tanto per un obiettivo e sarebbe giusto avere indietro esattamente ciò che richiedono le aspettative.
Ma ci sono cose sulle quali e per le quali non puoi lavorare. E’ inutile star fermi in un angolo a stuggersi perchè non ti accadono. Puoi desiderarle quanto vuoi, ma niente che tu possa veramente controllare potrà fare in modo di portarle da te.

E allora ho deciso di scrollarmi di dosso questa sensazione di attesa (si sa di cosa, poi? No perchè io il coraggio di farmi avanti non ce l’avrò mai e dubito che a lui venga la folle idea di interessarsi a me da quel punto di vista). Continuerò a camminare e basta, non mi aspetterò nè cercherò nulla. E se a questo punto qualcosa mi capiterà sarò più che felice di accoglierlo.
Il tutto può sembrare alquanto rinunciatario, ma purtroppo sono molto sfiduciata, pessimista e codarda di natura. Altro non posso fare. Per questo le monomanie mi logorano!  Sono fisiologicamente impossibilitata a espormi così tanto. A me le cose devono cadermi dal cielo.
Voglio vivere libera da pensieri e prendermi ciò che di bello hanno da offrirmi la vita e il caso. Se dopo ieri dovessi riuscire ad approfondire la conoscenza, come dice Mod, tanto di guadagnato. E il resto se deve venire, verrà. Altrimenti, un amico in più non fa mai male, no?

Speriamo di rispettare un piano così ambizioso… E’ dura imporsi di non avere aspettative. Ho la vaga sensazione che non funzionerà, ma devo almeno provarci, non è possibile vivere così! Queste non sono certo preoccupazioni serie, perdere la serenità in questo modo per così poco è davvero frustrante.
Tra l’altro tutti questi pensieri mi distolgono tantissimo dallo studio, cosa imperdonabile, dopo gli errori fatti in questi primi mesi di università. Dunque ora devo concentrarmi su qualcosa di concreto e tangibile e almeno per un paio di giorni dimenticarmi di Esse e di tutto il resto.
Una parola!!
(Visti gli ultimi sviluppi..!)

Mangiatona matta e disperatissima di latino degli ultimi giorni, a noi.

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